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Trauma cranico spinale2Il ruolo dell'infermiere nella gestione del trauma cranico spinale dall’emergenza territoriale all’Ospedalizzazione. 
 
L'evento è accreditato con 9 credici ECM per 100 Infermieri - Infermieri Pediatrici
 
Obbiettivi del corso
L’obbiettivo formativo è quello di ridefinire un linguaggio comune per tutte le discipline coinvolte basandosi su evidenze scientifiche più aggiornate. In modo da identificare i punti nelle singole realtà locali che permettano  di adeguare un percorso diagnostico –terapeutico più appropriato. 
 
Possono partecipare all'evento solo coloro che sono in regola con i pagamenti dell'O.P.I. di Messina.
Le iscrizioni iniziano 30 giorni prima dalla data dell'evento.
Per iscriverti al corso Clicca Qui
 
Date Eventi:
18/10/2019 - Aula Palacongressi A.O.U. Policlinico "G. Martino" - Messina
26/10/2019 - Teatro chiesa villaggio Grazia - Milazzo
09/11/2019 - Salone chiesa S. Cuore - S.Agata di Militello
23/11/2019 - Aula Sciacca Comune di Patti
30/11/2019 - Aula Magna A.O. Papardo - Messina
 

•Trauma cranico  . E’ responsabile della maggior parte delle disabilità permanenti nel mondo e avviene quando le lesioni cerebrali sono determinate da un trauma improvviso. Il trauma cranico può causare: fratture al cranio, cioè la rottura delle ossa del cranio; commozioni cerebrali, un trauma che determina una temporanea perdita della funzione cerebrale; contusione, è una lacerazione del cervello caratterizzata da un accumulo di sangue all’interno del cervello o tra il cervello e il cranio; danni alle cellule nervose. In molti casi, il trauma cranico può determinare l’insorgere di disabilità spesso permanenti da un punto di vista cognitivo e comportamentale, come amnesie, afasie, disturbi attentivi, alterazione dell’umore, alterazione del ritmo sonno-veglia etc. Il trauma può essere considerato di alto grado di danneggiamento quando comprende almeno una delle seguenti aree: apprendimento e memoria, linguaggio, abilità percettive, cognizione sociale (riconoscimento di emozioni), abilità esecutive, attenzione complessa.

Il trauma spinale: Le lesioni del midollo spinale si verificano quando una forza fisica diretta danneggia le vertebre, i legamenti o i dischi della colonna vertebrale, provocando ecchimosi, schiacciamenti o lacerazioni del tessuto midollare e in caso di corpi penetranti nel midollo spinale (p. es., un colpo di fucile o una ferita da arma da taglio). Tali lesioni possono causare anche danni vascolari con conseguenti ischemie o ematomi (tipicamente extradurali), che provocano ulteriori danni. Tutte i tipi di lesione possono causare edema del midollo spinale, che riduce ulteriormente il flusso sanguigno e l'ossigenazione. Il danno può essere mediato da un eccessivo rilascio di neurotrasmettitori dalle cellule danneggiate, da una risposta infiammatoria immunologica con rilascio di citochine, dall'accumulo di radicali liberi e da apoptosi.
Lesione vertebrale
Le lesioni vertebrali possono essere:
•Le fratture, che possono coinvolgere il corpo vertebrale, la lamina e i peduncoli, così come processi spinosi, articolari e trasversi
•Le lussazioni, che tipicamente interessano le faccette articolari
•Sublussazioni, che possono implicare la rottura del legamento in assenza di lesioni ossee
Nel collo, le fratture degli elementi posteriori e le lussazioni possono danneggiare le arterie vertebrali, provocando una sindrome che somiglia a un ictus a livello del tronco cerebrale.
I traumi vertebrali instabili sono quelli in cui l'integrità ossea e quella legamentosa sono danneggiate a tal punto che possono verificarsi movimenti liberi, potenzialmente in grado di causare compressione del midollo spinale o del suo apporto vascolare con conseguente marcato dolore e potenziale peggioramento della funzione neurologica. Questi movimenti vertebrali si possono verificare anche durante un cambiamento della posizione del paziente (p. es., per il trasporto in ambulanza o durante valutazione clinica iniziale). Le fratture stabili sono in grado di resistere a tali movimenti.
Le lesioni specifiche variano tipicamente a seconda del meccanismo traumatico. Le lesioni da flessione possono provocare fratture a cuneo del corpo vertebrale o fratture dei processi spinosi. Maggiori forze in flessione possono provocare la lussazione bilaterale della faccetta o se le forze interessano il livello C1 o C2, la frattura del dente dell'epistrofeo, la sublussazione atlanto-occipitale o atlanto-assiale, oppure sia la frattura che la lussazione. Un trauma rotazionale può provocare la lussazione monolaterale della faccetta articolare. Un trauma da estensione causa il più delle volte la frattura dell'arco neurale posteriore. Traumi da compressione possono provocare fratture da scoppio dei corpi vertebrali.
 

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